lunedì, 18 settembre 2006

Sono freddo come un morto, devo abituarmi, riesco a malapena a camminare.

Ricordo che avevo una andatura calma, nella mia prima vita, disinvolta, molto molto disinvolta.

Niente fretta, niente posa. Sembro un manichino, adesso.

Due giorni fa sono stato trasferito nel laboratorio del Dott. Okult e c'era un paziente, lì, stava cercando di capire perché fosse sempre stanco. Il Dott. Okult non aveva dubbi:

- La Dormport non è allineata, karo, si giri, è un attimo -

- Dottore, sia delicato! -

Aveva paura di una qualche violenza, il tipo... mi fece ridacchiare. Il dott. Okult roteava la mano a 30/40 centimetri dalla Dormport

- Quardi ke se trofa difertente la cosa si rikorti che qui la rekola è questa: io l'ho infitata a fenire qui, io posso rispetirla intietro, in sua ultima scena -

Annuii. Ho un certo rispetto per le regole degli altri, quando sono in "casa" loro. E ho sempre avuto rispetto per i dottori in generale, ma il dott. Okult non era proprio un dottore in generale! La sua medicina era fatta di una mescolanza tra tecnologia a me sconosciuta e esoterismo, anch'esso a me oscuro. Ero affascinato.

- Appiamo finito, Sig.Edison, lei può tormire e rikarikarsi kome nuofo. Fata pure. -

Dopo i ringraziamenti e le strette di mano blackberry mi chiedeva se volessi aggiungere Thomas Edison alla lista contatti. Ok.

Era il mio turno, adesso, e mi avvicinai al Dott.Okult che si versava qualcosa da bere...

- Rum? -

- No, Sig. Profenzano, non esiste quello che tu kiama alcool qui, in Seconta Fita! Immacino sarà tifficile per lei - ridacchiava!

- Come fa a sapere che mi piace l'alcol? -

- Noi ti sekonta fita sappiamo tutto ti sua prima fita, al momento di scanner, rikorda? quanto lei è arrifato qui per prima folta... E poi non skorti ke ogni Seconto Fifente ha cià fissuto una prima folta, e come potreppe essere atrimenti? -

- Lei è molto logico, Dottore, non fa una piega. E che ne è della prima vita? -

- Quella è finita, karo paziente, resta in memoria kollettiva kome insieme ti immacini e suoni... Lei tofreppe sapere cos'è insieme ti immacini e suoni -

- un video? - la parete di sinistra disegna un rettangolo intorno al quale tutto diventa più scuro e semitrasparente. Il rettangolo interno si accende come una TV di svariati pollici e vedo mia moglie, il giorno del mio matrimonio in soggettiva dai miei occhi. Non capivo se avessi girato io quel video o fosse qualcosa che avevo visto e che il simpatico scanner aveva immagazzinato. Non importava.

- Vuol dire che tutta la prma vita di tutte le persone viene ripresa in diretta e può essere rievocata come aprendo un file? -

- Questo è anke ciò ke suo cerfello fa, solo che non è preciso e fetele kome sistema che ho elaporato per mio scanner... - perplessità - ...fete, non c'è interpretazione in kueste immacinisonore, solo ciò ke okkio manta a cerfello, non ciò ke cerfello manta a koscienza. No errori, no kompressione, se fuole una metafora -

Tacqui. Dovevo ancora capire.

- A kosa pensa? Sa ke lei è strano? Si fermi, mi tica a kosa le serfe un dottore, ora. Perché lei è qui? -

Toccai la proiezione e il rettangolone sparì, tutto tornò a opacità 100%

- Dott. Okult, non ho una pelle, la mia faccia deve come essere finita -

- Serfe texture, ma lei non era abituato a questo, in sua prima fita? -

-  Guardi, Dottore, per il vero io ho...avevo una telecamera e un computer, facevo video per campare, video per me e video per amici. Sebbene sia al corrente di tutte queste diavolerie, non me ne affeziono, sa? Mi piace vedere e registrare cose che posso montare, in seguito, dando loro senso, con un linguaggio, con una visione -

- Lei fuole fantasticare, Sig. Profenzano, le piace interpretare. Io trofo infece che sia meglio kostruire ex novo. E in Sekonta Fita questo non è solo possipile, è NECESSARIO...-

Momento sospeso... il Dott. Okult fece un gran respiro guardandosi le mani, appoggiate sulla sua scrivania.

- Mi sta facento pertere tempo, Sig. Profenzano, pensiamo a suo look, a suo aspetto - Due passi e sulla parete destra il Sottor Okult accende un altro video pieno di facce. Sotto, una striscia piena di busto, sotto ancora gambe e piedi - Ai festiti penseremo topo. -

- "Get snapshot from current camera" - e a queste parole blackberry esegue:

Studio DottOkult (post_18_9_2006)

Sarei stato bianco o nero? Asiatico o europeo? Capelli, occhi, naso, bocca...

Ci volle un po' per scegliere.....

postato da: semuoiorinasco alle ore 12:42 | Permalink | commenti (6)
categoria:vita, seconda, provenzano, buona, piergiorgio
venerdì, 15 settembre 2006

Buongiorno,

Il letto non esiste, qui, si dorme come continuando a vegliare, ma le energie aumentano. Per 17 ore sono stato steso a pancia in su, sopra ad un buco luminoso, in corrispondenza della mia schiena. Questo buco radiante illumina una specie di porta (ricordate eXistence?) a due terzi della schiena. Proprio non saprei dire se anche il Dott. Okult o la Signora dell'Anagrafe ne hanno una anche loro, ma suppongo di sì: questo sembra il modo che tutti qui hanno di dormire.

Il coso nero non si riscalda, non si scarica, probabile che abbia qualche sensore solare per andare avanti,nascosto nell'involucro liscio. Vedevo un paziente del dott. Okult nella sua camera. E' lì che ho scoperto di avere questa porta. Il tipo era diverso da me, aveva una pelle, niente nei, niente peli, aveva delle scarpe, eran molto simili a delle Nike di tela, basse, uguali ad un paio blu e bianche che avevo anch'io, prima di arrivare qui.

Dovevo capire come ero arrivato qui.

Era una questione piuttosto urgente, era una questione archetipica, una questione originaria, di quelle che attanagliano gli Uomini e alla quale si rispondono sempre con inventiva via via crescente, ma mai fugando completamente il dubbio. Alla fine tutti sanno che realtà e fantasia sono diverse ma che è molto facile passare dall'una all'altra, con una specie di telecomando che ogni giorno usiamo da ben dentro il nostro cervello, e a volte in maniera automatica. "Automatica, per la gente".

Se fossi restato lì tutto il tempo a congetturare sul perché di questo mio nuovo stato di cose non avrei risolto niente. Ricordai, guardando il blackberry (scusate, non so ancora come si chiama, per me resta sempre un blackberry, anche se qui ne vanno tutti così fieri e tengono a dirti che è il tuo unico modo per mantenere contatti...

Dunque il nome....Pier Giorgio Provenzano. C'era scritto sulla parte - levigata e allineata alla corazza - che funge da display. Sembra essere intelligente, non ti mostra tutto, sembra scegliere le informazioni di cui hai bisogno. Ora volevo concentrarmi sul mio nome. Ecco che campeggia Pier Giorgio Provenzano. Le uniche cose he rimangono aperte sono le piccole finestrelle fluttuanti delle camere dei contatti...

I contatti... ricordavo la frase del Dott. Okult: "..i suoi kontatti saranno anke suoi okki sul resto tel sekonto monto, la aiuteranno a kapire ti più di tue soli okki..." (perchè la ricordavo così bene? Non ho mai avuto una memoria così ferrea, ero solito, nella depressione o nel divertimento, bere alcol e godersi un joint, come molti, nella prima vita). Decido di seguire alla lettera le poche informazioni che avevo come stipate nella testa dal giorno precedente, ieri, il mio primo giorno nella seconda vita.

Adesso che sto scrivendovi dal mio coso nero (mi basta parlargli..fantastico) premo leggermente la finestrella del dott.Okult stando attento di non farlo nel momento in cui si accingeva ad operare. ..."transfert requested" il coso parlava inglese, lo sapevo che era un blackberry, alla fine.

Qui le mie mani iniziano a svanire, come una bella maschera di transizione in After Effects, lenta, e pulita e credo che dovrò spiegarvi il tutto più tardi, devo prestare attenzione, adesso, e cercare di capire.  E' necessario, è urgente.

A dopo.

Pier Giorgio Provenzano

postato da: semuoiorinasco alle ore 14:19 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 14 settembre 2006

Benvenuti,

Menomale che in questo pianeta esiste uno spazio dove anche uno straniero può chiedere aiuto.

Sono PROVENZANO, dal momento che tutti i nomi erano presi e quando mi hanno chiesto di lasciare tutti i miei vestiti, orologio, occhiali, tutto, insomma, mi hanno chiesto come mi volessi chiamare...

- James Dean... -

- Non faccia il cretino - aveva occhiali, lei, per guardarmi da poco sopra le lenti. Ma io ero nudo come un bambino, dovevo sdrammatizzare.

- James Dean, che c'è da polemizzare? Non era forse una persona seria?... Oh, aspetti, in realtà c'è un nome che mi piacerebbe davvero, che ho sempre desiderato avere... James Douglas Morrison! - le dissi con fierezza in petto

- Senta, è tutta la vita che sento queste sciocchezze e per questo le varrà assegnato il primo nome possibile, adesso -

Timbro. Leggo.

- Provenzano? Ma Signora... - ero alquanto scettico sulla mia nuova identità - non le pare che un ragazzo come me capitato qui per caso si meriti qualcosa di meno impegnativo? Anche, sa, mi sembra che non sia un nome molto sicuro, per me -

- Guardi, Provenzano è morto da poco e nessuno vuole il suo nome, per questo c'è per lei la possibilità di averne uno. Lei può decidere se chiamarsi Povenzano o andarsene, basta che decida velocemente -

Mmmm, alla fine non mi importa davvero del nome, basta uno qualsiasi per chiamarsi al telefono, scriversi una lettera puntini puntini puntini

- Senta, Provenzano va bene. E come? Mario? Carlo? Carlo Provenzano, No, aspetti, Alessandro, come mio fratello!...Alessandro si può? -

- C'è rimasto Pier Giorgio, poteva venire prima -

(Come se lo avessi potuto decidere!)

- E secondo lei cosa devo fare nella mia seconda vita con questo nome? eh? mi dica, sarò un politico? una persona pubblica, voglio dire? Guardi io voglio un po' starmene da solo, ma mi sembra che questo nome proprio....-

Timbro. Leggo.

- Grazie tante, signora! -

Stavo per uscire (ma poi da dove? Non c'erano muri, ne' porte, ne'soffitto, c'era questa scrivania bianca e uno scaffale enorme grigio con un sacco di monitor, dentro ai quali scorrevano immagini più o meno tutte uguali, molto mosse, panoramiche veloci, niente zoom, mai uno zoom. Mi piaceva lo zoom, così impersonale ma così aggressivo. niente zoom, sembravano tutte soggettive, milioni di occhi che guardavano solo il loro mondo)

- Dove crede di andare? -

- Sia buona, Signora, me lo dica lei, non è che vede qualche cartello, lei? -

Avverto in quel momento come una presenza dietro le spalle, mi volto di scatto e un laser fortissimo mi acceca. Qualche secondo e mi alzo da terra, prendo al collo quello che sembrava una specie di dottore ma non posso, una qualche forza da dentro mi impedisce di massacrarlo, un po' come in Arancia Meccanica, avete presente? Solo che non c'è vomito o sensazione di repulsione, solo, in quel momento il mio corpo si è bloccato per qualche secondo.

Respiro.

- Non faccia gesti sconsiderati, non le servirebbe - la signora parlava bene, ma io ero ancora immobile; la mia bocca cominciava a muoversi di nuovo, ma gli arti erano ingessati il fotogramma prima che potessi agguantare l'uomo

- Non fedo raggione per la kuale lei debba aggitarsi kosì - con quella pronuncia mi ricordava il Papa Ratzinger, odiavo quella specie di dottore tedesco che avevo davanti.

- Il Dottor Okult le ha fatto una piccola operazione necessaria per la convivenza tra lei e tutti noi, qui -

- Sono solo pikkolissimi cetti ti luce tentro sua retina, serve per anestesia temporanea. Qualke sekonto e appiamo ottenuto sua immacine retinika, stabilendo kontatto con suo nerfo ottiko. Ora lei è monitor KJHSHIUIJJGUUY-T: Provenzano Pier Giorgio, quardi lei stesso -

Lo sapevo, picture-in-picture, monitor nel monitor, mi girava la testa.

Un attimo dopo la Signora mi dà una specie di Blackberry, solo un attimino più complicato

- Lei può tecitere di fare zapping fra i punti ti fista ti altre persone che conoscerà nella sua sekonta fita, e che mano a mano teciterà di acciuncere a sua lista kontatti. i suoi kontatti saranno anke suoi okki sul resto tel sekonto monto, la aiuteranno a kapire ti più di tue soli okki... fete? non è kosì brutto essere nella sekonta fita -

Non capivo

- Hey, posso vedere quando i miei contatti fanno sesso? -

- Non skerzi, lei può fare molto ti più: può imparare tutte kose che suoi kontatti stanno imparanto in ogni momento, persino atesso -

Non vedevo niente sul blackberry, solo in una finestra vedevo fogli su fogli e nell'altra vedevo me stesso ed ero più o meno così:

 PG_01

Questa è una foto dalla camera del Dottor Okult, direttamente dal mio blackberry.

- Quello sono io? Io non sono così! -

- Lei può tecitere kome essere più avanti, lei potrà kampiare tutto suo aspetto ma teve kietere a suoi kontatti per spiecazioni perkè tutti in sekonda fita hanno moto tiferso ti interacire con altri e con se stessi -

Mi piacevo molto di più nella mia prima vita, ma visto che c'era la possibilità di cambiare la cosa mi incuriosiva. Ero molto stanco e mi stavo per scaricare completamente. Tentai di spengere il coso elltronico e non c'era un tasto per spengere. Non c'era uno sportello per le batterie, era un corpo unico, liscio, per una parte della sua superficie luminoso.

Il Dottor Okult mi aveva visto cercare di spengere l'attrezzo e ridacchiava sotto i baffi.

- Lei è stanko, lei è uno tei più stanki kapitato qui ultimamente. Fata in Stand By, penserà tomani a tutto. Kuando forrà spiekazioni da me tofrà solo premere su immagine ti mia kamera e kietere ti essere trasportato tofe sono io, in quel momento. Arrifeterci e buona fortuna, rikordi ke solo con altri kontatti potrà risolfere sua fita -

In quel momento il Dottor Okult è svanito in dissolvenza, la Signora forse era già dissolta da un pezzo, ma sul coso nero vedevo sempre fogli, timbri, monitor...

Dovevo dormire. E il giorno seguente avrei scritto questo post a tutti voi che non siete miei contatti, sempre con questo coso nero meraviglioso.

Un giorno ci incontreremo e mi auguro che mi possiate aiutare a ritrovarmi nella seconda vita, per esempio cercandomi dei vestiti, una faccia, una corporatura, qualcosa di fisico a cui aggrapparmi.

Grazie per essere stati connessi con me. Al prossimo post.

Vostro

Pier Giorgio Provenzano

 

 

postato da: semuoiorinasco alle ore 15:30 | Permalink | commenti (3)
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